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Il mio Expo

Sono partito già #expottimista: ho sempre pensato che “i panni sporchi si lavano in casa propria” e che tutte le sgradevoli vicende legate all’organizzazione della manifestazione non siano cose che devono riguardare, ora che siamo in ballo, la facciata dell’Italia nei confronti di tutto il mondo.
Questo a parte, da architetto e designer non potevo non fremere nell’attesa di ritrovarmi in un concentrato di architetture di avanguardia: sono sbarcato per la prima volta a Rho con la fibrillazione di un bambino alle porte di Eurodisney!

FRANCE

Pavillon français

L’impatto è stato strano: molta confusione, un po’ di disorientamento e la decisione di partire dal Padiglione Zero, senza sapere come aggredire l’Expo. Un primo percorso didattico e poi fuori nel decumano, frastornato dalla vastità dell’insieme.
Da dove cominciare? Come organizzarmi? Cosa vedere? Dove andare?
Avevo qualche meta prioritaria, avevo selezionato qualche padiglione da cui iniziare ma la vastità dell’insieme rappresenta una bella prova di organizzazione anche per uno piuttosto abituato a pianificare come me.
Il fulmine è stato il padiglione dell’Azerbaijan: un’architettura che si è distinta tra le altre durante la confusa passeggiata che mi ha portato, in prima battuta, al centro dell’Expo senza aver visto praticamente nulla.
Con l’Azerbaijan ho rotto il ghiaccio e il disorientamento si è tramutato in stupore. Il fotografo che è in me (probabilmente molto nascosto, in termini di capacità…) ha cominciato ad impazzire per i mille punti di vista e i contenuti di un padiglione veramente molto interessante.

Non vi annoio con la cronaca dei padiglioni che sono riuscito a visitare, rimandandovi alla galleria fotografica in fondo alla pagina, che è solo una prima parte delle immagini: meno male che esistono le macchine fotografiche digitali, sarei andato fallito in rullini e stampe!
Ma che ci posso fare? Ogni angolo era un punto di vista di meravigliose architetture contemporanee (qualcuna di più e qualcuna di meno) di cui in Italia sogneremo una simile concentrazione fino alla prossima esposizione universale.

L’enorme entusiasmo ha preso il posto del disorientamento iniziale.
In particolare, ad un occho più attento sono cominciate ad emergere le idee nascoste dietro le installazioni dei vari Paesi del mondo, ognuno dei quali ha scelto un modo per presentare la propria cultura, le tradizioni, i prodotti e le caratteristiche locali partendo dallo slogan comune “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.
Dietro ogni padiglione, dietro ogni architettura è nascosto un messaggio: dalle presentazioni più semplici delle peculiarità territoriali, a veri e propri percorsi che spiegano lo sviluppo di un Paese, molto più interessanti. Tra questi, mi ha entusiasmato il padiglione degli Emirati Arabi Uniti, ma non voglio rovinare la sorpresa di un successivo articolo dedicato. Idem per il Padiglione Italiano, a cui riserverò un post apposito. Vi anticipo solo che anche il nuovo edificio mi si è presentato in tutta la bellezza di un’immagine architettonica che ritengo all’altezza dell’evento! Giudicate voi, poi, dal bellissimo tramonto che ho immortalato traguardando il padiglione.

Padiglione ItaliaAl di là delle idee proposte, sono molto più interessanti quelle che nascono dall’insieme di queste architetture: tantissimi spunti, progettuali e non, che permettono di pensare a nuove forme e nuove soluzioni orientate al futuro. Magnifico!

La mia è stata solo una prima puntata a cui seguiranno senz’altro altre belle passeggiate. Ma sono veramente #expoentusiasta e soddisfatto per la vetrina che l’Italia è riuscita a creare agli occhi del mondo, seppure consapevole che avremmo potuto fare di più e ancora meglio.

Ice Bar

Ice Bar

Continuo a credere con estrema positività, come ho sempre fatto, nelle enormi potenzialità dell’Italia, nel suo ruolo nel mondo, soprattutto per quanto riguarda le idee, la creatività e le eccellenze che tutti abbiamo sotto gli occhi – come la moda, il turismo, il design, ecc. – e che stanno soffrendo tanto perché sopraffatte dai problemi economici e politici che continuano ad affliggerci senza trovare soluzioni.
Sono convinto che sono proprio queste eccellenze che permetteranno all’Italia di riemergere e riaffermarsi nel panorama internazionale. E penso anche che con questo bellissimo Expo, abbiamo già fatto un bel passo avanti.

 


E tu che ne pensi dell’Expo?
Scegli lo scatto che più ti piace e fammi sapere le tue impressioni sulla manifestazione

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2 comments

  1. Elisa Easyrelooking

    Ciao!

    Io all’Expo non sono ancora stata ma credo che ci andrò molto presto! Certo, l’indecisione su cosa vedere e come organizzarsi regna sovrana! Sicuramente il tuo articolo mi è stato utile per chiarirmi le idee!! 🙂

    1. Stefano Pediconi
      Stefano Pediconi

      Ciao, mi fa piacere che l’articolo possa esserti stato utile. Ne sto facendo un altro paio, visto che sono rimasto entusiasta dell’evento, e a fine mese farò una seconda puntata a Milano! Se posso esserti utile per qualche altro consiglio chiamami pure. Ciao, a presto

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