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Mag 16

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UNA CAMERA DA SOGNO?

In questo periodo si affollano nel mio cervello tante di quelle idee come spunti per nuove ed interessanti discussioni, poi ci pensano gli impegni di lavoro a togliermi il tempo di dedicarmi alla scrittura quanto vorrei!
Prendo la palla al balzo approfittando dell’occasione dell’incontro Hotel Dream Room organizzato da Teamwork per parlare proprio delle camere di hotel e della loro importanza all’interno della struttura alberghiera.

CAMERA HOTELMa il motivo per il quale questo argomento ha superato tutti gli altri è il mio desiderio di condividere il sentimento che mi ha completamente invaso durante l’ottimo intervento di Mauro Santinato: la rabbia!
Una rabbia indicibile nel vedere palesata sullo schermo in tutto il suo ineffabile splendore, la situazione drammatica in cui versano gran parte delle camere degli alberghi italiani.

Come professionista specializzato ed innamorato del settore lo dico da sempre, sono assolutamente consapevole di tutti i problemi, conoscendoli uno per uno, che affliggono le camere, ma vederli condensati ed elencati uno di seguito all’altro e soprattutto corredati con delle raccapriccianti fotografie è stato veramente toccante!
Non parliamo di fotografie selezionate ad hoc per scioccare la platea, ma di fotografie che troviamo  tranquillamente su internet (dove, peraltro, si postano le immagini migliori!) oppure scattate durante la permanenza in qualche hotel sparso per la penisola: parliamo di fotografie che rendono appieno la situazione media del settore!

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Non voglio assolutamente generalizzare perché di alberghi con camere nuove e rinnovate in funzione delle nuove esigenze degli ospiti ce ne sono molte, ma quanto lavoro ancora c’è da fare? Quanto lavoro è necessario per riqualificare camere di hotel che non sono più al passo con i tempi?
Probabilmente, forti dei dati statistici che dimostrano che lo stile ciclicamente ritorna in auge, molte strutture stanno aspettando che la loro immagine torni di moda. Sarà per questo che alcuni ambienti non sembrano più moderni di casa di mia nonna?
HOTEL EXEDRA MARCO PIVAVisto che sono in vena di interrogativi, mi domando anche come mai gli albergatori non si mettano mai nei panni degli ospiti e non vivano le loro stanze: probabilmente potrebbe essere un passo sufficiente per rendersi conto dei gravi problemi che sono dietro una camera di hotel concepita oltre dieci-quindici anni fa.

Prendendo in prestito le parole di Santinato, possibile che non ci si renda conto quanto è importante porre attenzione alle camere per il reddito dell’azienda alberghiera? Senza camere non esiste l’hotel! Sapete che sono le camere che generano almeno il 75% del reddito della struttura ricettiva?

Individuarne i problemi è facilissimo, anche perché è sufficiente aver frequentato qualche albergo di categoria media per essersi imbattuti in qualcuno di essi. La lista presentata da Teamwork potrebbe essere sicuramente più lunga, ma individua comunque le criticità più alte: insonorizzazione della camera, scomodità di letti e cuscini, mancanza di prese elettriche o Wi-fi, televisore piccolo o obsoleto, bagno piccolo, scarsa illuminazione, ecc.
È solo un piccolissimo elenco, ma ogni singola voce rappresenta un grosso, enorme problema per l’hotel che, incassando – come minimo – recensioni negative (nota: impatto della reputazione +11,2% del fatturato), perde quotidianamente clienti e terreno nel mercato dell’ospitalità!

Non è una questione di classificazione, vista l’inadeguatezza del sistema che assegna le stelle agli alberghi in Italia. È proprio un problema di risposta completamente scollata dal mondo dei viaggiatori globali che frequentano le nostre strutture, che hanno esigenze decisamente diverse da quelle che possono soddisfare camere concepite anni e anni fa.

MAISON D_HOTES8 ROMA ARCH ALVIN GRASSITroppo disfattista? Lo speravo anche io, ma la realtà dei fatti dimostra il contrario. E la rabbia monta, un’amarezza che parte dalla passione per l’hotel intrecciata all’impotenza che nasce dalla consapevolezza di parlare al muro che, inerte, non risponde, non interagisce, non prende coscienza di ciò che dici. Che peccato!

Quante belle idee potrebbero essere sviluppate in maniera molto semplice (ed economica)! Basterebbe voler mettere un po’ di creatività sul tavolo senza piangersi addosso per la cronica mancanza di risorse: come ci insegna anche l’Hotel Stylist, è possibile e doveroso rimboccarsi le maniche anche senza dover spendere un patrimonio. L’ho già scritto mille volte: il valore più grande è dato dalle idee che portano alla distinzione dell’hotel all’interno di un mercato nel quale si potrebbe fare veramente di più.

ROOM_7Grazie a Teamwork, perché trovo che anche questi incontri servano come il pane per smuovere le coscienze. Certo, bisognerebbe sensibilizzare proprio quelli che hanno ritenuto di essere superiori ad un dibattito del genere, declinando l’invito a partecipare. Ci accontentiamo di scuotere la platea di albergatori che, comunque, mi preoccupano molto quando sorridono, invece di piangere, alla vista della carrellata di immagini drammatiche di camere terribili e fuori dal tempo!

Forza! Diamoci da fare!


Vuoi trovare un nuovo concept per caratterizzare le camere del tuo hotel? Scrivimi una mail per valutare una consulenza d’immagine all’indirizzo nuoveidee@wellnessroom.it

 

Permalink link a questo articolo: http://hoteldesign.org/camera-da-sogno-wellness-room/

2 comments

  1. stefaniap80

    L’articolo è molto bello, ma cosa si può fare per rimodernare le camere, magari senza spendere cifre enormi?

    1. Stefano Pediconi
      Stefano Pediconi

      E’ necessario fare una bella analisi di quelli che possono essere punti di forza e punti di debolezza, lavorando sulla percezione che l’ospite ha della camera: come la vede entrando nell’ambiente? Cosa ritiene più importante? Problemi di funzionalità e/o di immagine?
      Ecco, bisogna agire sugli elementi che permettono all’ospite di percepire una maggiore qualità dell’insieme.

      Gli strumenti sui quali operare sono tantissimi e, chiaramente, dipendono dalla situazione di partenza e dai budget a disposizione. A volte, è sufficiente lavorare sul colore delle pareti o del copriletto per dare maggior freschezza alla camera; altre volte sarebbe necessario un intervento più impegnativo.
      Una cosa non esclude l’altra: dopo aver studiato quello che potrebbe essere un risultato da raggiungere nel corso del tempo, è possibile programmare tutti i passi necessari, con le relative tempistiche, che permettono di gestire senza problemi le forze economiche da impiegare.
      L’importante è muoversi, perché l’ospite premia gli hotel che puntano ad una riqualificazione orientata al futuro, anche se fatta a piccoli passi.

      Questo è il lavoro dell’Hotel Stylist: capire i problemi per studiare le migliori soluzioni da realizzare in funzione dei mezzi a disposizione. Ti riporto il link, se vuoi leggere qualche approfondimento in merito:
      http://www.hoteldesign.org/hotel-stylist/

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