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The Wellness Room

Wellness in hotel, non solo centri benessere
La prima presentazione del progetto di ricerca – Novembre 2004

“Quanto più l’ambiente circostante è aspro e senza vita, tanto più tendiamo a essere stanchi, tesi e logori. Quanto più è piacevole e vitale, tanto più ci sentiamo rigenerati, rilassati e in forma…” Christopher Day, architetto, autore di “Places of the soul”

Al di là di qualsiasi definizione che il concetto di “architettura” ha assunto nel corso dei secoli, mai è stato in dubbio l’obiettivo di questa arte: realizzare luoghi per la vita ed il benessere dell’uomo.
Non l’uomo è fatto per l’architettura ma l’architettura per l’uomo: l’architettura è una religione fondamentale per il benessere e la cultura dell’umanità” […] “E’ intorno all’uomo che cresce l’architettura, come se fosse il suo corpo” […]: sono citazioni di F.L. Wright che evidenziano la “responsabilità sociale” dell’architettura, interpretata dagli architetti attraverso la tensione estetica, espressiva e simbolica del loro linguaggio.

camera10Nella Società odierna, per la spinta irrefrenabile verso la ricerca del benessere, sviluppata per contrasto o necessità di compensazione allo stress e alla frenesia della vita quotidiana, anche al settore dell’architettura è richiesta una ulteriore, nuova e particolare attenzione.
Lo sviluppo della bioarchitettura o l’applicazione dei principi del feng shui, che pongono l’accento sull’influenza dell’ambiente sulla salute dell’uomo, sono figli di questa rinnovata esigenza di benessere abitativo.

Uno dei settori che più ha recepito fortemente questa richiesta di benessere è quello alberghiero, che ha tradotto questo nuovo impulso nello sviluppo di centri wellness, fino ad arrivare al fatto che, ormai, la presenza di strutture per il benessere è diventata elemento discriminante nella scelta di soggiornare in un albergo piuttosto che un altro.
Purtroppo all’aumento della domanda corrisponde l’inadeguatezza dell’offerta, soprattutto dal punto di vista qualitativo.
Da una parte, la cultura architettonica non è stata sempre capace di tradurre le filosofie del benessere in strutture adeguate; dall’altra, ci si trova di fronte alla situazione per la quale gli operatori del settore, pur di potersi fregiare del tanto richiesto centro benessere, spesso ricorrono alla semplice giustapposizione di saune o idromassaggi, senza alcun criterio compositivo o progettuale, spacciando la realizzazione per “centro benessere”.

Ancor più importante e trascurato è il fatto che un hotel che offre al proprio cliente un soggiorno con un’attenzione particolare alla cura del suo benessere non possa limitarsi a mettere a disposizione alcuni ambienti, ma debba fare in modo che l’intera struttura porti l’ospite a rilassarsi.
Sia che si vogliano ritrovare a casa propria, sia che desiderino trovarsi in ambienti lontani dalla propria realtà quotidiana, l’hotel è, per definizione, il luogo in cui gli ospiti ricercano il benessere e il comfort per il loro soggiorno, di vacanza o di lavoro.
Paradossalmente, lo sviluppo a macchia d’olio di strutture specifiche per il benessere, come i centri wellness, non ha avuto analogo riscontro con la parallela maturazione progettuale degli altri ambienti dell’hotel e soprattutto non è stato seguito da una rinnovata attenzione al benessere dell’ospite nel luogo più importante della sua permanenza: la camera.

E’ il risultato di una ricerca condotta con il mio studio professionale, specializzato in progettazione alberghiera e di centri benessere, che mi ha portato all’organizzazione di un workshop per affrontare il tema a 360°.
Nasce così “The Wellness Room”, risultato dell’approfondimento che riguarda la progettazione di una camera “tipo” di hotel, finalizzata all’analisi di tutti gli elementi che possano creare il massimo benessere nell’ospite in termini di comfort psico-fisico.

Logo del primo convegno sulla Wellness Room tenutosi a Napoli nel 2004

Una prima parte della ricerca riguarda specificatamente l’organismo edilizio: isolamento termico e, in particolare, acustico, aspetto molto delicato in una struttura alberghiera, da affrontare in tutte le sue sfaccettature, dalle murature, ai pavimenti, agli scarichi idrici; gli aspetti impiantistici; i materiali, con una particolare attenzione alla bio-architettura; ecc.
Parallelamente è stato condotto uno studio sulla percezione dello spazio, con l’approfondimento di aspetti legati alla psicologia: ambienti e camere progettate in modo da creare spazi di “recupero” piuttosto che “nervosi”, così da riuscire a indurre nell’ospite una condizione di benessere.
coloreLegato alla psicologia è anche lo studio sull’uso del colore, aspetto esaminato calibrando il problema sulla tipologia della camera di hotel, particolare perché utilizzata da più utenti, con caratteristiche del tutto diverse tra loro, e per soggiorni limitati nel tempo.
Non sono mancati approfondimenti relativi alle filosofie del costruire legate alla disciplina orientale del feng shui, dottrina originaria della Cina con principi universali riconosciuti da molte culture, che spiega il rapporto tra l’ambiente e chi ne fruisce e l’influenza che questo genera sull’uomo.
Lo studio continua con un’analisi progettuale degli elementi che, all’interno della camera, possono favorire il benessere della persona: dalle tipologie di materassi e cuscini, ai tessuti e all’analisi degli aspetti anallergici, all’uso della musica e delle immagini come mezzo per permettere all’ospite di trovarsi completamente a proprio agio, ecc.
Conclude l’approfondimento un’analisi dell’incidenza economica delle soluzioni che si possono prospettare. E’ un aspetto molto importante, soprattutto per gli operatori del settore che, pur sensibili a certe problematiche, convinti dell’eccessivo costo di tali soluzioni, spesso preferiscono non affrontare il tema.

Nel settore alberghiero il problema del budget, che in generale è uno degli aspetti principali quando si decide di avviare un intervento di riqualificazione, è fortemente legato alla categoria dell’hotel in quanto il ritorno dell’investimento è condizionato dal prezzo di vendita delle camere, differente per le varie fasce.
Lo studio della “Wellness Room” evidenzia che non si arriva a risultati progettuali, distributivi e formali di grande rilievo solo lavorando con alberghi a 5 stelle.
Ad esempio, al di là dell’utilizzo di apparecchiature più o meno sofisticate e costose per ottenere effetti speciali che possano amplificare le sensazioni di benessere (sistemi audio-video, ecc.), realizzare una camera con colori che favoriscano l’armonia interna dell’ambiente piuttosto che tinte che lo rendano poco piacevole, oppure, disporre lo spazio in maniera non “stressogena”, sono soluzioni che non incidono assolutamente sui costi di riqualificazione.
La “campagna” per la qualità, che personalmente porto avanti da qualche tempo, non riguarda soltanto le strutture sulle quali poter concentrare capitali più o meno importanti; forse la vera sfida dell’architetto è proprio trovare soluzioni qualitativamente interessanti a costi contenuti.


ordineUna prima presentazione dei lavori del workshop sarà fatta durante la manifestazione fieristica “Aestetica”, che si terrà alla Mostra d’Oltermare di Napoli dal 6 all’8 novembre 2004, patrocinata dall’ANIAI Campania, dall’Ordine degli architetti di Napoli e Provincia e dall’UNAI (Unione Nazionale Alberghi Italiani, Confindustria).
Il programma della tavola rotonda (Lunedì 8 novembre 2004, ore 14.00), organizzata in collaborazione con Wellness Design, rivista specializzata di architettura, è riportato di seguito.

TAVOLA ROTONDA:  “THE WELLNESS ROOM – Wellness in hotel: non solo centri benessere”
Lunedì 8 novembre, ore 14.00 – Sala Convegni Wellness (Padiglione 6) – Fiera di NAPOLI

A cura di:
Arch. Stefano Pediconi (specializzato in progettazione alberghiera)
Arch. Giovanni Cipriani (specializzato in progettazione bio-architettonica)
Organizzazione e coordinamento: Studio Stefano Pediconi

Introduzione dei lavori a cura del Prof. Arch. Alessandro Castagnaro, Presidente ANIAI Campania

Interverranno:
Arch. Stefano Pediconi – Presentazione del workshop progettuale
Arch. Giovanni Cipriani – Aspetti di bio-architettura
Dott. Jader Tolja – Psicologia dello spazio
Dott.ssa Paola Santagostino – Psicologia del colore

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