«

»

Gen 27

Stampa Articolo

BUONI MOTIVI PER NON PARTIRE DALLA FINE

LA GESTIONE DEL BUDGET ATTRAVERSO IL PROGETTO

A volte mi capita di sfogliare le riviste partendo dalla fine: un colpo d’occhio per focalizzare se ci sono articoli interessanti in attesa di avere un pochino di tempo da dedicare ad una lettura “normale”, più approfondita.
Ci immaginiamo a leggere un quotidiano al contrario? Partiamo dalla pagina dei cinema o dell’oroscopo, passiamo a quella degli annunci e via via fino ad arrivare alla prima pagina…che però non ha senso perché riassume le notizie degli articoli già letti!
Figuriamoci un libro:
pagina duecentocinquantaquattro. Ringraziamenti.
Pagina duecentocinquantatre. Indice.
Pagina duecentocinquantadue. L’assassino è…..
Pagina duecentocinquantuno…bé, sapendo chi è l’assassino, che leggo a fare questo libro?

No, non sono impazzito: lo so che non si comincia a leggere dall’ultima pagina così come, in linea di massima, generalmente non si comincia nulla dalla fine.
Eppure ci sono delle eccezioni di cui ancora oggi non riesco a capacitarmi ma che, a tutti gli effetti, rappresentano comportamenti di larga diffusione: com’è che quando si parla di progettazione si parte sempre dalla fine? Proprio così: che debba rinnovare il mio hotel oppure realizzare un centro benessere (ma anche oppure semplicemente ristrutturare il mio appartamento), da dove si parte? Interpello chi potrebbe realizzare i lavori!
Ma quali lavori?

Nuova Estetica Silvia, Montefiascone (VT)

Nuova Estetica Silvia, Montefiascone (VT)

Certo, devo cercare un preventivo per vedere se rientro nel budget. Con l’esperienza e con le informazioni ricavate, fissati gli obiettivi, chiedo un preventivo al fornitore.
Ma cosa faccio stimare? A cosa posso riuscire a dare un prezzo corretto, una cifra che rappresenti effettivamente il costo da sostenere per realizzare qualcosa, se non ho ancora idea di cosa devo realizzare e di come lo devo realizzare?
Questo vuol dire partire dalla fine.

Esiste uno strumento chiamato progetto, uno strumento a completa disposizione di chi desidera affrontare in piena serenità la realizzazione di un hotel, così come di un centro benessere.
E’ uno strumento incredibile, dalle potenzialità tanto profondamente sconosciute quanto importanti perché permette di gestire su carta qualsiasi idea, qualsiasi ipotesi, qualsiasi obiettivo, qualsiasi soluzione.

Vi leggo nel pensiero: qui si tratta del solito architetto che tira acqua al suo mulino! Potrebbe essere, se non fossi sinceramente convinto delle potenzialità uniche di questo strumento, che rappresenta il mezzo non tanto per riempire di denari le mie tasche (figuriamoci!) quanto l’unico reale mezzo per tradurre concretamente e nel migliore dei modi gli obiettivi di chi decide di investire.
Potenza e potenzialità di un mezzo che permette di gestire i budget, esattamente il contrario di quanto si pensa, ovvero che il progetto sia non solo un costo inutile da sostenere (tanto c’è chi lo regala…) ma anche uno strumento diabolico che fa lievitare i costi.

Come è possibile, concretamente?
Molto semplice. Si parte, ovviamente, dagli obiettivi di progetto, del tipo “vorrei realizzare una spa con bagno turco, sauna, cabine trattamenti, ecc.”.
La prima analisi preliminare (che peraltro evita la diffusissima paura di farvi sposare con l’architetto senza conoscere le sue idee a priori) permette di ipotizzare lo sviluppo dell’iniziativa, valutare in prima battuta l’entità dell’investimento e di capire le possibilità di tradurre le idee iniziali in un valido concept innovativo.
In una fase successiva, il progetto permette di gestire gli obiettivi economici grazie al lavoro sui materiali, sulle finiture, sulle soluzioni distributive e sui contenuti dell’attività, così da soddisfare le esigenze dell’investimento. È possibile, così, valutare se effettivamente è opportuno inserire nel progetto quanto ipotizzato inizialmente, oppure, grazie ad un progetto dettagliato, è possibile orientare le scelte verso un insieme di soluzioni e di materiali che, nel loro complesso, permettano di non sforare i budget prefissati.

STUDIO IMMAGINE

Nuova Estetica Silvia, Montefiascone (VT) – Rendering di progetto per lo studio dell’immagine

Tanto per citare un esempio pratico, ho realizzato a Montefiascone, vicino Viterbo, un piccolo quanto strepitoso centro estetico, la cui immagine è nata dalla scelta di una carta da parati ad enormi fiori viola come elemento caratterizzante. Questa scelta è stata fatta in funzione di un importante lavoro sulla percezione: ho individuato e valorizzato i punti di vista privilegiati dell’ospite che entra nel centro e usufruisce dei trattamenti, attraverso i quali ho voluto trasferire l’immagine di alto valore qualitativo andando a colpire la sua sfera emozionale in maniera molto decisa.
Anche se la carta da parati è risultata piuttosto costosa, ho potuto lavorare su tutto il resto in maniera molto più soft: senza derogare sull’obiettivo di creare un’immagine accattivante, che motivo c’era di utilizzare pavimenti “d’oro” o inserire altri costosi elementi quando l’attenzione dell’ospite era rivolta alle pareti?
Obiettivo-budget raggiunto! Seguite il link e guardate qualche foto: che ne dite?

Tutti i progetti devono partire con il presupposto di rappresentare un mezzo per poter valutare quello che si vuole realizzare prima di spendere sconsideratamente i propri soldi in un investimento che, altrimenti gestito, non può portare altro che ad una serie di imprevisti incontrollati.

Cosa ne pensate?

Approfondimenti:
Nuova Estetica Silvia

Permalink link a questo articolo: http://hoteldesign.org/il-progetto-per-gestire-budget-senza-partire-dalla-fine/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>