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Ago 24

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QUATTRO PASSI DI PURO BENESSERE

Con le vacanze ed un po’ di riposo, lo stress dell’anno passato si allenta e le nuove idee, di norma affossate da incredibili seccature, cominciano ad emergere grazie alla piena distensione mentale. Ed ecco che, come anticipato nel precedente articolo, anche il piano editoriale si riempie di tematiche interessanti da sviluppare insieme sul blog: traguardano tutte il futuro, perché se vogliamo parlare di benessere o di hotel, ci sono lidi inesplorati e mete incredibili da poter raggiungere. Il settore è così affascinante che è veramente molto stimolante immaginare, oggi, un nuovo meraviglioso scenario per l’anno che verrà.
Ma non è ancora il momento di entrare nel merito di argomenti concettualmente impegnativi, l’atmosfera è ancora quella delle vacanze di agosto: che tu sia ancora in villeggiatura o che, a maggior ragione, sia già rientrato dalle ferie, immagino che non voglia sentir parlare di altro se non di relax e di benessere, nell’estremo tentativo di rispettare i buoni propositi estivi di non soccombere sin da subito allo stress quotidiano (che puntualmente ci attanaglia non più tardi di due giorni dal rientro!).

Con questo obiettivo, voglio fare solo una riposante chiacchierata, distensiva, per condividere una pratica che ho riscoperto quest’anno, immerso nella natura austriaca: earthing, grounding, barefooting…così la chiamano ma, per noi mortali, è semplicemente camminare a piedi nudi sull’erba bagnata di rugiada.
ERBA1Mi ci sono avvicinato per curiosità, e ho finito con il non poterne fare a meno ogni giorno (senza saltare neanche i giorni di pioggia), approfittando del prato della Dachsteinblick Haus che mi ospitava.
E, documentandomi, ho anche scoperto un nuovo mondo di benessere: “un esercito di passeggiatori a piedi nudi, sostenuto da medici e scienziati con relativi studi” e, addirittura, un sito dedicato, più in generale, alla pratica di camminare a piedi scalzi.
È solo un caso, invece, che dopo l’ultimo Guest Post ritorni in ballo Pretty Woman, con il richiamo della passeggiata a piedi nudi sull’erba di Richard Gere.

Interconnessione con la natura!

Sembra che bastino trenta minuti di passeggiata al giorno a piedi nudi per “tornare in sintonia con la componente energetica terrestre e per ricaricare il nostro sistema immunitario.
Quando si cammina a piedi nudi, si assorbono milioni di elettroni che intercettano i radicali liberi. In questo modo, il corpo riesce a disintossicarsi e, in seguito a ciò, il sangue diventa più fluido“.
E in anticipazione di uno dei temi del prossimo futuro, “camminare a piedi nudi sull’erba protegge il corpo dai campi elettromagnetici ambientali, notoriamente dannosi per la salute dell’uomo”.
Sono citazioni tratte da alcuni siti web dedicati all’argomento, che vogliono spiegare dal punto di vista fisiologico il perché ci sentiamo bene grazie a questa semplice esperienza, oggi sempre più rara!

ERBA2Io, però, non voglio entrare in merito a quanto riportano gli studi scientifici a proposito dei benefici di camminare a piedi scalzi sull’erba. Posso solo leggerne gli effetti, interpretandoli esclusivamente attraverso le sensazioni e la mia esperienza personale (che, poi, è il metro semplicissimo attraverso il quale l’ospite valuta sempre un trattamento o, più in generale, un centro benessere).
Probabilmente non mi interessa il perché, ma soltanto l’effetto di un esercizio cominciato per curiosità, attraverso il quale si riscontrano tangibilmente tanti benefici nel proprio benessere personale: il contatto con la natura, il recupero della sintonia con l’ambiente, il conseguente allentamento dello stress, una rivitalizzazione energetica che ti predispone ad abbracciare nuovamente la vita.
Aveva ragione l’abate Kneipp, tanto per citare un nome conosciuto a tutti gli amanti del benessere, che consigliava di camminare sull’erba bagnata di rugiada come panacea per tanti problemi di salute!

Questa consapevolezza mi ha fatto anche pensare molto al concetto stesso di benessere: la stragrande maggioranza delle volte, infatti, i pensieri di chi cerca la mia progettazione specializzata sono rivolti alle immancabili (per chi?) attrezzature: sauna, bagno turco e idromassaggio.
Benissimo, sono cosciente che rientrano nell’immaginario dell’ospite medio che si avvicina ad una SPA.
Ma un’offerta di vero benessere non può limitarsi a questo perché altrimenti, alla fine della giostra, cosa avremo regalato all’ospite che cerca qualcosa (di cui non è consapevole) che lo faccia finalmente star bene e che lo faccia evadere dalla routine quotidiana? Un po’ di acqua calda che odora di menta o mandarino e qualche luce colorata? È sufficiente, secondo voi?

Pensiamoci bene, soprattutto se siamo in procinto di investire una somma di denaro in nuove realtà, che non possono prescindere da un approfondimento del reale significato di “benessere”, che passa anche dal recupero di esperienze come camminare sull’erba a piedi nudi! In questo caso, l’innovazione, la vera innovazione, consiste nel riuscire a tradurre il recupero del contatto con la natura in servizio per il nostro ospite!
Come? No, non voglio dare la mia soluzione in questa sede perché non può esistere un solo “prodotto” standardizzato ma mille interpretazioni, volte tutte alla creazione di proposte originali ed uniche.

CIABATTE ERBAIn attesa che qualcuno decida di investire su queste nuove idee anche in città, per me sarà dura: l’erba arsa al sole di villa Pamphili a Roma o le strade di Parigi sono poco adatte allo scopo! Che mi tocchi acquistare le scarpe infradito con i plantari ricoperti di vera erba che qualcuno ha messo in commercio?

….orrore!

Permalink link a questo articolo: http://hoteldesign.org/quattro-passi-di-puro-benessere-earthing-barefooting/

2 comments

  1. loris toffoletto

    Non dimentichiamoci che i primi a conoscere il piacere di camminare scalzi sono i bambini. Mia figlia di 3 anni è perennemente scalza. per questo le abbiamo regalato un giorno di sana (e si sperava stancante) corsa su prato al parco Sigurtà a Valeggio sul Mincio. se non lo conosci ti consiglio di farci un passaggio, è molto grande, bello, con fiori, piante secolari ed ettari di prato con erba perfetta. Unico neo è il continuo passaggio dei rasaerba che possono disturbare un sano riposo.
    buona gita….

    1. Stefano Pediconi
      Stefano Pediconi

      Grazie! È vero, dimentichiamo tante cose di quando eravamo bambini. Se potessimo recuperarne anche solo una parte, vivremmo tutti senz’altro meglio e immersi in un benessere maggiore.
      I bambini si comportano istintivamente verso ciò che li fa star meglio o che gli piace di più; noi siamo troppo calcolatori e ci perdiamo, spesso, alcune gioie di cui avremmo goduto, invece, da piccoli.
      Camminare sull’erba a piedi nudi è una di queste!

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