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Feb 16

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GRAND BUDAPEST HOTEL

Il garzoncello è completamente invisibile, eppure è sempre in pista; ricorda ciò che le persone detestano; anticipa le necessità del cliente prima ancora che le necessità diventino tali e, soprattutto, è discreto all’eccesso e porterà i segreti degli ospiti, anche quelli disdicevoli, nella tomba.

GBH2È la descrizione del Lobby Boy, il garzoncello, tratta dal film Grand Budapest Hotel (2014, diretto da Wes Anderson e ispirato alle opere di Stefan Zweig), passato in televisione qualche settimana fa.
Non avevo avuto l’occasione di vederlo al cinema; anche il trailer, in prima battuta, non mi ha colpito particolarmente. Però, la mia deformazione professionale e la mia passione per tutto quello che riguarda il mondo degli hotel, mi ha comunque spinto a dargli un’occhiata e….
…ho scoperto un film straordinario!

È un film intriso di un fantastico surrealismo che arriva fino alla definizione dei colori spalmati sulla pellicola, scelti da una tavolozza di sfumature non convenzionali, con quel misto di blu e violetto delle divise che assume la sua massima espressione nel rosso acceso dell’ascensore o con lo sfondo del casellario delle chiavi in reception: un’opera d’arte!
Al di là delle caratteristiche della storia del concierge M. Gustave e del garzoncello Zero Moustafa, con gli spettacolari baffetti disegnati sulle labbra, non c’è niente di più interessante dello spaccato di vita di un Grand Hotel di inizio novecento: come spiegare meglio il concetto di ospitalità?

Fotogramma dopo fotogramma, dalla pellicola emerge il vero significato di ospitalità, che non può partire che dalla enorme passione per il proprio lavoro all’interno dell’hotel. Un amore indispensabile per potersi dedicare all’accoglienza degli ospiti e che ritrovo in tutti gli addetti che lavorano nell’industria ricettiva, a tutti i livelli: dagli imprenditori ai consulenti, dai direttori ai manager in tutti i settori, dal concierge alle governanti, sfido a trovare un (vero) operatore che non consideri il proprio lavoro come una missione votata all’accoglienza.
GRAND BUDAPEST HOTEL LOCANDINAQuesto amore per il servizio in hotel era ancora più evidente all’epoca in cui si svolge la storia e tutt’oggi è la caratteristica fondamentale affinché una struttura ricettiva possa veramente ritenersi tale.
A quanto ho scritto nell’articolo #Hotel Da Sogno, posso aggiungere che l’hotel ideale passa proprio dall’enfatizzazione ai massimi termini di questo concetto di ospitalità, attraverso il quale è possibile cominciare a riqualificare la propria attività, orientandosi ai nuovi ospiti.
Cambiano, infatti, le esigenze; cambiano le aspettative degli ospiti e i modi di vivere il soggiorno in hotel; tutti sappiamo che le distanze si sono accorciate e si viaggia in maniera differente rispetto al passato; oggi si parla tanto di prepararsi all’accoglienza dei Millennials, poi dei turisti cinesi e russi, e così via.
Il settore si sviluppa, cercando di rispondere alle nuove necessità degli ospiti: cambiano necessariamente le nostre strutture alberghiere, funzionalmente o distributivamente; cambiano i gusti delle persone, che condizionano e definiscono la nuova immagine dei nostri hotel; cambiano i servizi richiesti da ospiti sempre più tecnologici o alla ricerca del massimo benessere: un evoluzione della “macchina hotel” che ci costringe a fare i salti mortali per restare al passo con i tempi (leggi anche “I nuovi hotel“).
Ma una cosa non la dobbiamo cambiare: il concetto di ospitalità, che condiziona la nostra missione nell’accoglienza e che contraddistingue l’opera appassionata di chi lavora in hotel!

Tutto parte da qui!
E quando la frenesia che ci circonda sembra costringerci a dimenticare l’amore per il nostro lavoro, riguardiamoci Grand Budapest Hotel e cerchiamo di recuperare il vero valore dell’ospitalità.

Solo ritrovando l’emozione intensa dentro di noi, potremo affrontare con costruttiva positività tutti i problemi che affliggono la vita delle nostre strutture alberghiere e avremo la forza di rimboccarci le maniche per prendere la mano dei nostri hotel e accompagnarli verso un futuro dai bellissimi colori non convenzionali.

 

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