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Mar 23

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PAROLA AL SILENZIO

La strada per tutte le grandi cose passa attraverso il silenzio
Friedrich Nietzsche

Dare la parola al silenzio” – L’ispirazione dell’ultimo Salone Maison & Objet tenutosi a Parigi nel mese di gennaio riprende esattamente le idee che, in tempi non sospetti, ha messo sul tavolo Andrea Zanini – editore di Wellness Design – quando abbiamo iniziato a parlare di “SPA del futuro”: il silenzio come uno dei temi chiave da affrontati nell’ultimo incontro di formazione tenuto il 14 marzo a Milano, sul futuro del benessere.

È giunto il momento di fermare il caos che regna intorno a noi: solo in questo silenzio riusciremo ad ascoltare noi stessi, una voce interiore che oggi si perde nel frastuono di mille altri rumori che ci circondano.
Il bisogno di un silenzio che non è soltanto l’assenza di suono, ma un nuovo modo di interpretare la vita che, con la sua frenesia, ci toglie il gusto di apprezzare le cose.

Dopo il tutto, bisogna interessarsi al meno”, recita l’editoriale di Martine Duteil, direttrice di redazione di Côté Paris, con parole che spiegano in maniera semplice il rapporto tra silenzio e benessere:

A troppe chiacchiere, parole e immagini, bisognerebbe rispondere con una calma riparatrice e interiore, quella che lascia penetrare i sensi e la spiritualità.
Bisognerebbe che il mondo si taccia, che la terra si liberi del troppo-pieno, che elimini le tossine.
Bisognerebbe che gli abitanti del pianeta finiscano di agitarsi.
Bisognerebbe lavare i nostri sguardi, disincrostare i nostri spiriti d’informazione parassiti, spogliare le nostre anime da sensazioni inutili.
Bisognerebbe vuotare il nostro hard disk, fermare lo sviluppo eccessivo.
Bisognerebbe congedare gli artifici e il superfluo.
Bisognerebbe tacere per ascoltarsi meglio
Abbassare i volumi
Epurare le linee
Ritornare all’essenziale

Evidentemente madame Duteil non parla di SPA ma il pensiero, che può sembrare piuttosto astratto, invece esprime esattamente le ragioni per le quali il benessere del futuro passa dal silenzio.

Silent SPA

Cosa trarre da questi concetti per la realizzazione di nuove SPA?
Mille spunti che non aspettano altro che qualche folle creativo per essere tradotte in spazi e servizi non convenzionali.
Non parliamo di nulla di così trascendentale, come sa bene l’architetto Wolfgang Vanek che ha creato la prima Silent SPA alle Therme Laa, in Austria – inaugurata nello scorso mese di dicembre – con l’obiettivo di offrire il lusso del silenzio, ormai più unico che raro.
E noi che vogliamo inventarci? In quale spazio possiamo immaginarci affinché il silenzio possa tradursi in reale benessere?

Silent SPA

Riporto un altro piccolo ma significativo brano, questa volta tratto dal web:

Benessere e silenzio: la dieta dell’anima per ritrovare sé stessi! Il piacere dei ritmi lenti, cosa rara che dovremmo regalare a noi stessi più spesso: Il nostro respiro, quieto e regolare, lo scorrere dell’acqua di un fiume, l’avanzare sparso delle nuvole nel cielo, il ritmo lento delle onde del mare

Ogni frase diventa una suggestione che mi invoglia a creare nuovi spazi, giocando con l’acqua, con il calore o con la stimolazione sensoriale intorno al tema del silenzio, che risveglia nell’ospite un’energia vitale che possa indurlo a recuperare la positività della mente e il benessere del corpo.

Più entriamo nel merito, più saliamo la scala della qualità dei contenuti per un centro wellness che voglia emergere dai mediocri esempio standardizzati di cui si sta riempiendo il settore. Passiamo ad un livello di sensibilità maggiore verso il reale benessere delle persone, sublimando le proposte verso concetti delicati, più profondi e forse più difficili da trasmettere ma sicuramente volti a dare all’affannosa ricerca di benessere degli ospiti un risultato concreto.

Ad ogni male ci sono due rimedi: il tempo ed il silenzio
Alexandre Dumas

Permalink link a questo articolo: http://hoteldesign.org/parola-al-silenzio-tendenze-spa-benessere-del-futuro/

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